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SUMMARY:cinenamfutura: Tamara figlia della Steppa di Jacques Tourneur
DESCRIPTION:Tamara figlia della Steppa Days of Glory di Jacques Tourneur |USA\, 1944 | b/n |81’ \nUna ballerina del Bolscioj si unisce ai partigiani. Uno dei pochi film di Hollywood che in nome della comune causa antinazista rende omaggio agli alleati sovietici. Gregory Peck al suo debutto. \nApertura ore 20.00 – inizio proiezioni ore 21.00. Ingresso libero
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SUMMARY:Basta morti in mare. Presidio sabato 4 marzo ore 17 in piazza Pasi a Trento
DESCRIPTION:Il naufragio di Crotone è una strage di Stato\nBasta morti in mare\, basta criminalizzazione del soccorso!\nLibertà di movimento per tutti e tutte!\nPresidio in Piazza Pasi\nSabato 4 marzo dalle ore 17.00 \nNon possiamo accettare che a poche bracciate dalle coste italiane e nel Mar Mediterraneo si continui a morire. Non possiamo stare in silenzio di fronte all’ennesima ecatombe che poteva essere evitata. \nLa strage di domenica 26 febbraio 2023 è stata determinata dal ritardo dei soccorsi: un ritardo cinicamente voluto\, politicamente voluto.\nLe persone potevano essere salvate se si fossero attivate con tempestività le operazioni di soccorso. L’imbarcazione era stata segnalata da Frontex ben prima del naufragio nello Jonio; le autorità non si sono mosse nonostante le condizioni meteo e la presenza di circa 200 persone a bordo.\nE’ cosa nota che da almeno tre anni la rotta verso le coste calabresi è una delle più battute e che nel corso del 2022 sono approdate in Calabria oltre 18.000 persone. Forse il Governo italiano non ne era informato? \nLungi dal riconoscere qualsiasi tipo di corresponsabilità\, il governo ha invece spostato l’attenzione contro i trafficanti e gli scafisti e ha ribadito la necessità di bloccare le partenze\, ribadendo la retorica imposta dall’Unione Europea. \nQuesta tragedia è la diretta conseguenza di politiche sull’immigrazione incentrate esclusivamente nell’ostacolare e impedire la libertà di movimento delle persone. Questa politica ideologicamente anti-migrazione arriva a criminalizzare ogni atto di solidarietà ed il soccorso civile\, questa politica vuole produrre morte e sofferenza\, costringendo le persone\, nel momento in cui si nega il diritto alla mobilità\, a intraprendere viaggi sempre più pericolosi o doversi rivolgere a trafficanti e scafisti. \nLa narrazione ribaltata del Governo va smascherata\, e ribadita la verità: Piantedosi\, Salvini e Meloni avete la piena responsabilità\, politica e umana\, di questo naufragio di Stato!\nCause ed effetti non possono essere ribaltati a piacimento. Avete emesso una condanna a morte\, l’avete attuata mediante omissione di soccorso: assassini! \nSono passati quasi 10 anni dal 3 ottobre 2013\, quando un barcone naufragò a poche miglia da Lampedusa provocando la morte di 368 persone. Nel frattempo oltre 20mila persone hanno perso la vita sulla rotta del Mediterraneo centrale. Ma nulla si è fatto per prevenire questo genocidio. \nLe politiche italiane ed europee non hanno proposto alcunché: non sono stati aperti né canali umanitari di un certo impatto numerico\, né vie legali e sicure per agevolare la mobilità umana\, né tantomeno si sono poste il problema di aprire vere iniziative di cooperazione internazionale per rendere vivibili aree del Pianeta cui guardiamo\, dal nostro “mondo occidentale sviluppato”\, solo come grandi riserve minerarie\, o di cui ignoriamo profondamente le condizioni di guerra\, o di devastazione ambientale.\nAl contrario: governi ed UE siglano accordi con dittature sanguinarie\, finanziano con miliardi di euro muri e barriere e pozzi petroliferi\, inviano equipaggiamenti militari e mezzi a milizie irregolari per controllare territori densi di ricchezze o per esternalizzare le frontiere europee\, respingere e bloccare le persone in campi di detenzione. \nCercando in Europa un luogo dove vivere in serenità\, le persone devono rischiare la vita\, chi sopravvive porterà indelebili sul corpo e nella mente i segni della violenza dei confini\, quasi un rito iniziatico per introiettare le gerarchie di questa società ed essere funzionali al sistema di produzione e sfruttamento. \nChe arrivino dall’Afghanistan\, dalla Nigeria o dall’Ucraina: APRIRE I CONFINI\, DOCUMENTI SUBITO! \nChiediamo che siano lasciate aperte le vie sicure per arrivare in Italia e in Europa: prendere un aereo o una nave non può essere un privilegio legato solo al passaporto che si possiede!\nChiediamo immediatamente l’estensione della direttiva n. 55/2001 dell’UE\, la stessa che è stata applicata per le persone in fuga dall’Ucraina\, a chi chiede protezione.\nChiediamo immediatamente documenti per chi si trova nel territorio europeo\, da Lesbo all’Italia.\nChiediamo immediatamente la libertà di navigare per ogni nave dedita al salvataggio delle persone nel Mediterraneo.
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SUMMARY:Neon Night Techno Party / Season #6
DESCRIPTION:Neon Night Techno Party / Season #6\n• Lady Maru – resident @Gegen Berlin\nhttps://www.instagram.com/ladymaru/\n• Roby M Rage – resident @Neon Night\nhttps://www.instagram.com/robymrage\n• Nexus Soundsystem – Squupa B2B Parasexx\nhttps://www.instagram.com/sistema.nexus\n\nCome sempre:\nyes love\nyes peace\nyes kindness\nno sexism\nno racism\nno transhomophobia
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SUMMARY:cinemafutura: La lunga notte del 43 di Florestano Vancini
DESCRIPTION:La lunga notte del 43 di Florestano Vancini | Italia\, 1960 |b/n |100’ \nFerrara\,1943: dopo l’uccisione di un gerarca\, per rappresaglia i fascisti fucilano 11 civili…come reagisce la borghesia cittadina? Film premiato al festival di Venezia come opera prima\, tratto da un racconto di G. Bassani. \nApertura ore 20.00 – inizio proiezioni ore 21.00. Ingresso libero
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SUMMARY:Proiezione "The Loud Spring" e dibattito con la regista
DESCRIPTION:THE LOUD SPRING\nDomenica 12 Marzo 2023 – Cinemafutura – Centro Sociale Bruno \nProiezione del film documentario The Loud Spring (La primavera rumorosa). A seguire dibattito con la regista Johanna Schellhagen. \n\nOre 17.00: Apertura con aperitivo e stuzzichini\nOre 18.00: Inizio proiezione\n\nThe Loud Spring si chiede cosa sia necessario fare per arginare la barbarie\, il caos e la\nfame di massa nella catastrofe climatica in corso. Il film è stato realizzato da labournet.tv\,\ncollettivo femminile e femminista con sede a Berlino che produce e raccoglie filmati sugli scioperi e sulle condizioni di lavoro in tutto il mondo\, mettendoli a disposizione sulla propria piattaforma\nonline. Labournet.tv è quindi un archivio audiovisivo delle lotte sindacali attuali e storiche\nche rende accessibili queste importanti esperienze di solidarietà e potere organizzativo.\nA livello visivo\, The Loud Spring lavora con un mix stilistico coinvolgente di filmati documentaristici e animazioni. Queste ultime sono realizzate dal noto artista di Graphic Novel Lee Lai. \nProiezione in lingua originale (tedesco e inglese) con sottotitoli in italiano. \nTRAILER: https://en.labournet.tv/loud-spring-release-trailer \nSinossi:\nDall’inizio delle conferenze sul clima delle Nazioni Unite nel 1992\, le emissioni annuali di\nCO2 non sono diminuite\, ma sono aumentate del 60%. Perché? Come potrebbe essere una\nsocietà in grado di frenare il cambiamento climatico?\nNel movimento per il clima si sta diffondendo la consapevolezza che il capitalismo e la\ndifesa del clima sono incompatibili\, ma non c’è un’idea di come si possa cambiare il sistema. The Loud Spring delinea come potrebbe essere il cambiamento profondo di cui abbiamo bisogno.\nIn una situazione in cui la consapevolezza pubblica delle drastiche conseguenze del cambiamento climatico sta crescendo rapidamente\, il film richiama l’attenzione sull’elefante\nnella stanza: da dove viene il potere politico per cambiare effettivamente le cose?
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DESCRIPTION:Gli sbandati di Francesco Maselli | Italia\, 1955 |b/n |75’ \n1943: ragazzi di buona famiglia\, sfollati in campagna\, accolgo profughi contadini nella loro villa e si trovano di fronte a una scelta…. \nApertura ore 20.00 – inizio proiezioni ore 21.00. Ingresso libero
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SUMMARY:Dancehall Attack #8
DESCRIPTION:📅 Sabato 18 Marzo 2023\n📌Centro Sociale Bruno (Tn)\nDancehall Attack #8 con:\n🔥🔥🔥 Tarant Attack Sound – 100% vinyls (formazione completa) 🔥🔥🔥\nRispetta te stess*\, lo spazio e le persone che ti circondano\n🚫 No Racism\, No Sexism\, No Trans-Omophobia\n.\nFOLLOW US ON:\nTELEGRAM: https://t.me/csbruno\nSITO: csbruno.org\nTWITTER: https://twitter.com/csabruno\nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/centro_sociale_bruno/\n___________________________________________\nBIO\nTARANT ATTACK\nIl Tarant attack nasce nel 2001 da un idea di Andra selecta (già appassionato e collezionista di dischi dal 1996) insieme a Sergent Dalo e Mr Frank.\nA causa di problemi lavorativi quest´ultimi due abbandonarono il sound e nel 2002 c´è la fusione con la Cheval Sound Machine (Sugar Mino and Cheval operativi anche loro da anni).\nIl sound ha come scopo principale la diffusione di reggae vibes\, cercando sempre nelle danz di proporre selezioni accurate per far divertire la massive; ecco perché la ricerca dei 45giri\, frutto di anni di maniacale collezionismo che va dal reggae al raggamuffin\, al digital style fino al bashment.\nA completare il tutto una dubplate molto accurata e la verve di Sugar Mino al mic. Tante sono state le collaborazioni ed i progetti realizzati da solo o con i vari sound e singers della penisola es. High grade\, Chatter Box e vari artisti jamaicani (Freddie Mcgregor\, Dally Ranks\, Chino\, Chuck Fender\, Morgan Heritage\, Junior Kelly\, Warrior King & General Levy)\, Bass Odyssey\, Sentinel\, Boomdabash\, Sud Sound System\, Sisma Sound\, Fido Guido\, Zakalicious\, Krikka reggae\, Kianka town & Mama Marjas\, Don Ciccio\, Papa Riky\, Moddy\, Paolino Mad kid\, Dj Lugi\, Kaos\, Dj Trix\, Maddawg\, Virtus\, U Rob\, Lion D\, Labo sound\, Shanty Crew\, Pipeline\, I Tress\, Bom Chilom\, Gal Dem\, Calabash\, Bombogyal\, Raggae meridional crew\, Anansi\, Rebel Rootz\, Bang Bass\, Kaya Sound\, Dreadlion\, Tn Tsound\, Into the Groove e tanti altri sound…big up!!!\nVincitore nel 2003 al Tnt di Perugia e nel 2005 del SouthClash a Bari.\nInfine il Tarant Attack ha proposto per molti anni una trasmissione radio\, il “Babylon by Bass”.\nPeace and love!
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SUMMARY:cinemafutura: La Ragazza di Bube di Luigi Comencini
DESCRIPTION:La ragazza di Bube di Luigi Comencini | Italia\, 1963 |b/n |111’ \nToscana 1945: il partigiano Bube uccide un maresciallo fascista e suo figlio e viene ricercato. Cosa farà Mara\, la sua compagna? Film pluripremiato\, tratto dal romanzo omonimo di Carlo Cassola. \nApertura ore 20.00 inizio proiezione ore 21.00. Ingresso libero
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SUMMARY:Presentazione graphic novel: “Ismael e gli altri. Una storia di migrazione e caporalato“
DESCRIPTION:SABATO 25 MARZO \nCentro Sociale Bruno  –  Lungadige San Nicolò 4 (Trento) \nPresentazione del graphic novel: “Ismael e gli altri. Una storia di migrazione e caporalato”. \n\nApertura alle 17.00 con aperitivo e cicchetti\nInizio presentazione ore 17.30\n\nSaranno presente gli autori e un rappresentante di ADL Cobas \nAcquista il libro\, sostieni gli autori! \nLo scorso maggio la Procura di Padova ha chiesto 12 rinvii a giudizio per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro che hanno visto al centro la Bm Service di Trento in relazione all’impiego di manodopera straniera nelle aziende padovane Grafica Veneta Spa e di Trebaseleghe e Barizza International Srl di Loreggia. Un’inchiesta avviata luglio 2021 aveva portato agli arresti di 11 persone\, indagate per caporalato nei confronti di 11 lavoratori pakistani\, assunti dalla società trentina. I titolari erano accusati di sfruttare e picchiare gli operai\, costringendoli\, senza alcuna indennità\, a turni di 12 ore al giorno. \nIl graphic novel “Ismael e gli altri. Una storia di migrazione e caporalato“\, uscito in libreria il 17 febbraio per BeccoGiallo Editore\, racconta la vicenda di caporalato che hanno visto protagonisti i territori del Nord-Est. Storie che i media mainstream tendono a evitare\, perché tracciano un filo inconfessabile tra criminalità e imprenditoria. Realizzato in collaborazione con l’ADL Cobas\, è prima di tutto un’inchiesta\, che si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su alcuni degli aspetti più vergognosi del mondo del lavoro contemporaneo. \nLo scrivere\, il narrare\, il discutere di migranti come di caporalato ha un andamento carsico. \nSono argomenti che affiorano e spariscono in concomitanza\, purtroppo\, degli interessi politici del momento. Il caporalato è presente oggi in ogni settore produttivo del Paese ed è una costante nel mondo dei migranti.\nLo abbiamo appreso dalle cronache dello sfruttamento dei migranti nella raccolta delle arance in Calabria e Sicilia\, dei pomodori in Puglia\, degli ortaggi in Veneto\, nelle aziende tessili a Prato e in quelle della cantieristica navale a Marghera e Monfalcone\, fino al noto caso della tipografia Grafica Veneta. \nIl caporalato si insinua agevolmente in una legislazione sul lavoro a maglie troppo larghe. \nLa prefazione di Massimo Carlotto\nIsmael e gli altri racconta una storia di caporalato. Il termine riporta al passato e ai campi del meridione\, ma in realtà accade tutt’oggi nell’operoso e opulento nord Italia. E non solo nelle campagne ma anche in moderne aziende\, considerate dai politici e dalle organizzazioni di categoria fiore all’occhiello dell’imprenditoria locale. \nL’illegalità nel mondo del lavoro non è più rappresentata da eventi sporadici ma dalla presenza a ogni livello di forme di criminalità\, spesso organizzata. Dalla produzione allo smaltimento dei rifiuti\, dal riciclaggio come forma di investimento in attività «pulite» alla costruzione di rapporti stabili con la finanza e la politica. \nLe culture mafiose\, italiane ed estere\, hanno deciso da tempo di diventare partner economici «accettabili e affidabili»\, pronte a fornire quei servizi illegali in grado di garantire profitti sempre più alti. Il caporalato dei giorni d’oggi deve essere considerato come un’articolazione dell’agire criminale per offrire forza lavoro in stato di semi schiavitù. \nProprio da questa consapevolezza dovrebbe iniziare una nuova narrazione capace di raccontare la relazione tra crimine e società. I media\, ma anche la cultura nel suo complesso\, continuano a evitare questa lettura perché significherebbe denunciare e mettere in discussione la società in cui viviamo a partire dal sistema economico. Al contrario il messaggio corrente continua a riproporre una visione individuale del crimine e per quanto riguarda le mafie\, viene suggerita la rimozione della pericolosità attraverso una narrazione obsoleta. Manca soprattutto uno sguardo lucido sulle complicità e cioè su quella parte di imprenditori che accettano di usufruire dei servizi offerti dalla criminalità e quando vengono scoperti fingono di ignorare la vera natura dell’interlocutore. \nQuesto Graphic Novel\, giustamente pubblicato nella bella e importante collana Graphic Journalism di Becco Giallo\, casa editrice abituata a maneggiare la realtà e storie negate o scomode attraverso il fumetto\, rovescia il punto di vista\, squarcia il velo dell’ipocrisia. Nel momento in cui sempre di più il mondo culturale italiano\, con lo scopo evidente di isolare ed esorcizzare il conflitto\, si dimostra lontano e incapace di comprendere il lavoro\, le contraddizioni\, lo sfruttamento e l’assenza di diritti che lo contraddistinguono\, ne riafferma la centralità. \nUna solida sceneggiatura e un tratto potente e classico raccontano una storia di emigrazione\, di speranze deluse e tradite\, di sfruttamento e violenza\, mettendo in evidenza la protervia e il cinismo del potere\, dei padroni come si diceva un tempo. Ma anche la solidarietà tra sfruttati\, l’importanza della rappresentanza sindacale\, delle lotte. Conquiste e sconfitte. \nQuesto lavoro si iscrive a pieno titolo in quel filone emergente in Italia denominato Creative non fiction e Working Class che intende sviluppare una narrativa «altra»\, in grado di diventare strumento di conoscenza\, di analisi e di opposizione. \nL’idea del libro nasce infatti da Beppi Zambon\, che ha curato la sceneggiatura e Paolo de Marchi che ha realizzato le tavole\, esordienti nel mondo del Graphic Novel ma da sempre all’interno dei movimenti sindacali e di lotta. Una produzione che parte dal basso\, che individua nel fumetto il mezzo più adatto per raccontare con chiarezza una storia complessa\, che coinvolge altre figure per curare gli aspetti dell’analisi. \nDue straordinari esordienti\, bisogna sottolineare. Quando ho visionato il progetto per la prima volta\, ero convinto di trovarmi di fronte a due professionisti. La qualità artistica è garantita\, come quella del necessario approfondimento delle postfazioni. \nLe vicende legate al caporalato nel Nordest erano diventate notizia a livello nazionale\, l’evoluzione e la narrazione ufficiale rischiavano di disperderne la memoria e svalutarne l’importanza. Ismael e gli altri non lo permette. Anzi\, rilancia il tema come è giusto che sia. \nQuesto progetto non deve rimanere un caso isolato. Beppi e Paolo devono continuare a sviluppare il loro sodalizio artistico non solo perché ci sono altre lotte\, altre esperienze da raccontare\, ma soprattutto perché la narrazione dal basso è un processo ineludibile per la creazione di una cultura di appartenenza che privilegi la realtà del lavoro\, in grado di dare voce e identità ai lavoratori  per la conquista e la salvaguardia dei loro diritti. \n*Massimo Carlotto è tra gli scrittori italiani uno di quelli che con maggiore consapevolezza ha usato il noir come genere capace di raccontare le trasformazioni\, anche nascoste\, della società.
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SUMMARY:Rude Sound Invites: Mother Inc. & Ardimann MC
DESCRIPTION: Sabato 25 Marzo\n h 22.00\nCentro Sociale Bruno\nNuovo anno\, nuovi amici e nuovo concept: RUDE SOUND INVITES\, il party dedicato alla musica drum&bass a Trento!\nTerzo appuntamento\, nuovi ospiti\, questa volta tocca a delle leggende made in Italy: Mother Inc. & Ardimann MC.\n\n>> MOTHER INC. & ARDIMANN MC\n(This Is Dnb)\n>> Rude Sound residents:\nFRAME b2b MAGNO / BASE / TOAST\nHost: MC GIGAMAN\nVisual show: BRAVE\n\nMOTHER INC. BIO:\nProgetto nato a Lecco nel 1997 “…in quel ramo del lago di Como”\, dopo i primi mitici party sulle spiagge dell’ostello La Vespa di Domaso\, Mother Inc. si sposta a Milano\, dopo una parentesi come resident del Maffia di Reggio Emilia\, animando dal 2005 i party “This is dnb!” al Magnolia\, alternando la consolle con innumerevoli guest internazionali\, andando a scovare sempre artisti all’avanguardia per cercar di diffondere il loro credo\, ovvero la cultura del party: Club Culture.\nLe selezioni di\, Tode\, DJ Vidya\, Svan\, Mike V e la voce di Ardimann MC (vincitore del primo “italian Mc contest” al Maffia nel 2004) sono l’anima del collettivo che\, dopo una parentesi di 2 stagioni con il programma Lifegate Groove su Lifegate Radio\, si è avvicinato al suono grasso del Dubstep\, tant’è che nel novembre 2008 sono usciti con il loro primo singolo dubstep in vinile\, sull’ omonima etichetta Mother Inc. Sound Rec. All’attivo uscite e remix per svariate etichette tra cui il remix de “Il Diluvio” dei Subsonica uscito per EMI.\nNel 2012 nascono due progetti paralleli: F-Other incentrato sulle sonorità bass e Uk garage/house usciti sulla label di casa Other Sound Rec. e Kiu D progetto solista di DJ Vidya dedicato alle sonorità nu disco/house funky che sta riscuotendo un’ottimo successo internazionale!\nNel corso di tutti questi anni di attività\, il collettivo ha scaldato i dancefloor dei migliori club italiani e non\, così come innumerevoli partecipazioni a Festival Italiani ed Europei\nDal 2019 torna il radioshow “Inner Vibes”!\nOriginariamente proposto dal 1998 al 2002 con le selezioni di Tode e la voce di Ardimann\, sulle frequenze di Rete 104\, va ora in onda con un podcast mensile sulla web radio milanese Mondonero.org il secondo lunedì del mese.\nLo stesso Ardimann potete ascoltarlo ogni primo lunedì del mese sulla storica Radio Kool London FM\nStay tuned for more fun!!!\nhttps://www.facebook.com/WEARE.MOTHER.INC\nhttps://www.facebook.com/thisisdnb\nhttps://www.instagram.com/motherincdnb/\nhttps://motherinc.net/\nhttps://soundcloud.com/mother-inc-sound\nFOLLOW RUDE SOUND:\nIG: https://instagram.com/rude.sound\nFB: https://facebook.com/rude.sound\nRispetta te stess*\, lo spazio e le persone che ti circondano\n No Racism\, No Sexism\, No Trans-Omophobia 
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SUMMARY:POETRY SPAM vol. 2 | Parole ad alta voce\, contro le barbarie
DESCRIPTION:POETRY SPAM vol. 2\nParole ad alta voce\, contro le barbarie\nTorna al Centro Sociale Bruno il Trento Poetry Slam in una veste inedita. Una raccolta di letture\, canzoni senza ritornello\, performance per corpo e voce per lanciare un urlo contro la barbarie.\nInfo e iscrizioni: info@trentopoetryslam.it\n DOVE:\nCentro Sociale Bruno\nLungadige San Nicolò 4 (TRENTO)\n QUANDO:\nDomenica 26 marzo 2023\n– 17:30: Apertura con aperitivo\, cicchetti e taglieri di formaggi misti\n– 18:30: SI COMINCIA!\n(Free entry)
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SUMMARY:cinemafutura: Avanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone
DESCRIPTION:Avanti a lui tremava tutta Roma di Carmine Gallone | Italia\, 1946 |b/n |111’ \nOccupazione tedesca a Roma: un tenore che sta preparando la Tosca nasconde un soldato inglese…resistenza clandestina e teatro si intrecciano e l’opera di Puccini viene riscritta come opera partigiana. Un film da riscoprire con Anna Magnani protagonista. \nApertura ore 20.00 – inizio proiezioni ore 21.00. Ingresso libero
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