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SUMMARY:Proiezione di "Inshallah Europa" e dibattito con gli autori
DESCRIPTION:Proiezione di “Inshallah Europa”\, la nuova rotta balcanica \nSaranno presenti gli autori Massimo Veneziani e Federico Annibale. \nIn collegamento da Zagabria – Maddalena Avon\, Centro studi per la Pace di Zagabria e collaboratrice di Melting Pot Europa \n*** Inizio serata ore 20.30 *** \n*** Apertura ore 19 con possibilità di cenare con selezione di primi a buffet a cura della BiOsteria ALLA CUOCA ROSSA da Clara **** \nA causa delle sempre maggiori restrizioni lungo i confini\, la rotta balcanica seguita dai migranti per raggiungere l’Europa è cambiata\, portandosi più vicino alla costa attraverso l’Albania\, il Montenegro\, la Bosnia-Erzegovina e la Croazia. Partendo da Atene e percorrendo questa nuova tratta\, Massimo Veneziani e Federico Annibale danno vita ad un documentario che restituisce tutta la drammaticità dell’attuale situazione dei confini orientali. Un cortometraggio spietato\, in cui sono i migranti stessi a guidare l’occhio della macchina da presa\, per far sì che arrivi testimonianza viva di che cosa sia\, tramutato in fatto\, il razzismo. \n***Credit: Inshallah Europa *** \ndi Massimo Veneziani (con la collaborazione di Federico Annibale) \nMontaggio: Christian Pasquini \nDurata 35 min. \nMassimo Veneziani (Bari\, 1978)\, giornalista. Dopo aver lavorato per anni nelle redazioni dei programmi televisivi di Rai3\, arriva alla Testata Giornalistica Regionale della Rai. Per conto della Tgr Marche copre dal primo momento il terremoto del 2016. Ora è nella redazione cronaca del Tg3. Ha realizzato in Italia e all’estero diversi servizi e reportage sul tema dell’immigrazione. \nFederico Annibale (Roma\, 1991)\, giornalista freelance. Collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali (il Manifesto\, The Jacobin\, Novara media\, Altraeconomia\, il Salto). Da tempo si occupa di ambiente e immigrazione. E’ fondatore del collettivo di mediattivisti “Gipsy Kokè”\, impegnato nella realizzazione di reportage a tema sociale. \nMaddalena Avon\, è laureata in studi e ricerca sull’est europa.\nCollabora con il Centro studi per la Pace di Zagabria ed è attivista dell’iniziativa Welcome!\nSi occupa di supporto diretto dei migranti e richiedenti asilo in Croazia\, lavorando più nello specifico sulla questione dei push back e delle violenze ai confini.\nhttps://www.meltingpot.org/+-Maddalena-Avon-+.html \nLeggi anche:\nInshallah Europa. La nuova rotta balcanica\nIntervista a Massimo Veneziani\nhttps://www.meltingpot.org/Inshallah-Europa-La-nuova-rotta-balcanica.html
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SUMMARY:Cinemafutura: "I figli della violenza" di L. Bunuel + corto FCZ
DESCRIPTION:Digpa’ Ning Alti di Bor Ocampo | Filippine\, 2015 | 15’ \nDue fratellini vanno in città a prendere la benzina\, ma uno sparo echeggia nella campagna…Presentato al Festival Cinema Zero 2018 \nI figli della violenza Los olvidados di Luis Buñuel |Messico\, 1950 b/n|88’ \nCittà del Messico: ragazzi di strada lottano per la sopravvivenza\, “Bambini amanti e male amati\, assassini adolescenti assassinati” (J. Prévert). Premio per la Regia al Festival di Cannes 1951\, dal 2003 il film è inserito Registro della Memoria del Mondo (UNESCO). 
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SUMMARY:Neon nights #7 w/ Jagger (DE) & Roby M Rage
DESCRIPTION:Neon Nights numero sette\, l’evento mensile dedicato al underground della musica elettronica.\nSi torna in Germania per assaporare la Techno di Jagger\, di casa all’Elektroküche Köln (Official).\nCompletano questo Party i resident djs di Neon Nights\, Roby M Rage\, Nicola Belli in b2b con Matteo Roma. \nCarichi per un grande Party con il top della musica elettronica\, balli e sorrisi.. Always peace and love!!! \n■ neon nights #6\n| Underground Electronic Music | \n■ Line Up\nJAGGER\nElektroküche Köln / Rheintime Records] \nRoby M Rage\nJOOF Recordings // Naked Lunch // Eclipse Recordings \nNicola Belli b2b Matteo Roma\nWham Collective
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SUMMARY:Bruno non si caccia! Assemblea pubblica
DESCRIPTION:Bruno non si caccia!\n\n\n\nAssemblea pubblica mercoledì 10 aprile ore 20.30\nIl prossimo 7 giugno scadrà il contratto di comodato d’uso dell’immobile (autorecuperato da cima a fondo!) dove ha trovato casa il Centro sociale Bruno.\nPatrimonio del Trentino\, la società per azioni controllata interamente dalla Provincia Autonoma di Trento\, lo scorso anno ha deciso unilateralmente di rescindere il contratto attraverso un’arida pec. Il motivo della disdetta non è noto perché fino ad ora non sono giunte ulteriori comunicazioni. \nDiciamo fin da subito che siamo certi che il piano di “riqualificazione” dell’area ex Italcementi dove sorge l’edificio è impantanato nelle sabbie mobili della governance locale. Né la PAT né il Comune hanno le idee chiare su quale debba essere la lottizzazione (e la speculazione) di un’area di 94.000 mq (!) che comprende anche il dormitorio Bonomelli\, la motorizzazione e il campo dei Sinti\, e a parte qualche riga tracciata su una planimetria\, non c’è nessun atto formale né alcun preventivo di spesa. L’area ex Italcementi rimarrà così come la vedete ancora per molti anni. Qualsiasi ipotesi di farci sloggiare per mettere mano all’intero lotto è alquanto fuorviante e falsa. Perfino Trento Fiere dopo la querelle su in che zona dovesse trovare posto se ne starà ridimensionato nello spazio attuale. E gli avveniristici progetti sul nuovo stadio ricalibrati in dimensione e spesa nella zona di Trento sud. \nLa verità a noi pare una sola. Ma hanno talmente timore di ammetterla che né Rossi prima\, né Fugatti oggi\, la diranno apertamente: la disdetta del contratto è una scelta solo politica. L’obiettivo è colpire per l’ennesima volta una esperienza sociale e politica che (r)esiste a Trento da oltre 12 anni. La verità è che vogliono aumentare il deserto culturale e sociale che sta calando su tutta la città\, vogliono sradicare da quello che considerano il loro giardino di casa qualsiasi esperienza di autorganizzazione e di alternativa. \nDel resto cosa aspettarci da persone incapaci di costruire alcunché che hanno elevato la distruzione a prassi di governo? \nIn questi pochi mesi di giunta Fugatti abbiamo già tutto il condensato dell’incapacità strutturale della compagine governativa: hanno distrutto ogni servizio volto all’inclusione dei richiedenti asilo e stanno per lasciare a casa circa 150 lavoratori e lavoratrici\, smantellato i corsi contro il bullismo e la discriminazione di genere nelle scuole\, stanno approvando un welfare discriminatorio e differenziale\, distruggendo l’autonomia della nostra Provincia per far contento il loro capetto sovranista\, vogliono distruggere la nostra terra con un’autostrada imposta dai padroncini veneti. \nOra hanno deciso che è il momento di cacciarci e di attaccare il Bruno. Hanno deciso che è il momento di desertificare un pezzo riconquistato di città\, una zona sottratta alla rendita e riconsegnata al mutualismo e alla cooperazione sociale. D’altronde non ci siamo mai aspettati nulla di diverso. Chi costruisce dal basso conquistando spazi e consenso sociale senza chiedere il permesso al potere non può che essere un nemico per chi fa della distruzione l’unico mezzo per dimostrare il proprio potere. \nDi fronte a tutto questo ci rivolgiamo alle persone che in questi anni hanno attraversato il Centro Sociale Bruno. Ci rivolgiamo a tutto quel Trentino che\, tra molte differenze e sfumature\, si riconosce nella volontà di lottare e opporsi a questo stato di cose. A quel Trentino che si identifica nella ricerca della libertà\, della solidarietà\, della condivisione e della giustizia sociale e non nella distruzione\, nell’odio\, nello sfruttamento e nell’individualismo. \nInvitiamo quindi tutte e tutti all’assemblea per decidere insieme come opporci all’attacco portato al Bruno\, per decidere insieme come tenere in vita questo spazio libero e indipendente e come renderlo ogni giorno di più un esempio della società che vogliamo costruire.\nIl 10 aprile vogliamo inviare un messaggio molto chiaro senza pec e tanti giri di parole: il Bruno non si caccia!
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SUMMARY:Cinemafutura: documentario "I Bambini e il cinema" di M. Cousin
DESCRIPTION:The story of Film: I Bambini e il cinema  A story of children and film di Mark Cousin | Gran Bretagna\, 2013 |105’ \n“Un suggestivo mosaico di sequenze che spaziano dagli anni Venti al 2000\, da Hollywood all’Estremo Oriente e che ci offrono un punto di vista unico e privilegiato sui bambini e il loro mondo”. Mai uscito a Trento. \n 
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SUMMARY:Giro Pizza! Benefit OltrEconomia Festival
DESCRIPTION:👊 Sostieni la costruzione della sesta edizione di OltrEconomia Festival! \nDomenica 14 aprile a partire dalle 18.00 \n🍕🍕🍕 GIRO PIZZA 🍕🍕🍕 \nCon forni accesi e mani (esperte!) in pasta ci aspetta un’ottima occasione per stare insieme e per sostenere la costruzione della sesta edizione di OltrEconomia Festival (qui l’evento di quest’anno: 29mag>2giu | OltrEconomia Festival 2019).\nI nostri pizzaioli continueranno a sfornare tutta la sera prelibate teglie di pizza con impasti a lievitazione naturale preparati con grani antichi di alta qualità. \n⌚ Apertura alle 18.00 con aperitivo e DJ set con i nostri cari amici Steel Wheels \n📸 Inaugurazione della mostra fotografica “Donne per una pace bene comune tra Italia e Colombia” a cura di Yaku \n⚠ Per ragioni organizzative LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA!\n☎ Contattare il numero 347 2165643 \nOfferta minima 12€\, birra/bibita compresa. Pizza a volontà fino a esurimento scorte
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SUMMARY:25 aprile non è una ricorrenza: liberiamoci da Legge Sicurezza
DESCRIPTION:Per un 25 aprile nel segno della RESISTENZA \nPer liberarci della legge Salvini e dal razzismo istituzionale\, contro l’operato della giunta Fugatti. \nCi vediamo il 25 aprile ore 15.00 piazza Pasi \n\nLeggi il comunicato:\nA più di 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale la necessità di mettere in atto nuove pratiche di resistenza è più viva che mai. \nLo scenario che abbiamo davanti è quello di un’Europa sempre più stretta nella morsa di gelidi venti nazionalisti e circoscritta da muri e filo spinato: asfissianti quando si tratta di limitare la libertà di movimento delle persone e circoscrivere diritti e ricchezza alle élite\, aperti e labili quando si tratta delle invadenti regole del libero mercato e dello sfruttamento. \nUn vento che aleggia in Italia\, lo stesso vento che è sceso sulla nostra città\, che ha visto per la prima volta al governo della provincia una coalizione di centro destra\, capitanata dalla Lega Nord. Questa appena insediata non ha trovato di meglio che tagliare ogni servizio all’inclusione dei richiedenti asilo\, licenziare 150 operatori dell’accoglienza\, sospendere i corsi contro il bullismo e per la parità di genere e annunciare la devastazione del nostro territorio con la costruzione della Valdastico. \nDel resto il programma dei leghisti nostrani ricalca fedelmente il mantra securitario\, populista e amico dei grandi capitali dell’esecutivo nazionale. Tra le misure che ne caratterizzano l’operato\, l’emblema è rappresentato dal decreto sicurezza di Salvini che afferma la criminalizzazione dei movimenti\, di migranti\, poveri e solidali\, nonché una delle più forti minacce alla libertà e alla lotte sociali da contrastare assieme a tutte le politiche di odio\, razzismo e sfruttamento messe in atto dal governo di polizia gialloverde. \nDi fronte alla volontà di imporre un modello di società razzista\, sessista e capitalista occorre riprendere la data del 25 aprile\, andare oltre le celebrazioni di rito e tornare a farne una giornata di lotta in cui intrecciare l’antifascismo di ieri con quello di oggi. \nA maggior ragione nel momento in cui una classe politica dichiaratamente razzista\, misogina e omofoba che colpisce chi dissente\, come è avvenuto nell’atrio del palazzo provinciale\, e non ha mancato occasioni di strizzare l’occhio ai più neri ed estremi movimenti\, utilizzerà l’ennesima occasione per rendere una giornata costitutiva un “rituale istituzionale” cercando di smembrare ancora di più il ricordo – per noi sempre attuale – della liberazione\, al fine di renderlo completamente privo di significato. \nPensiamo invece che occorra – nella giornata della Resistenza – riattualizzare il concetto di Resistenza: questo lo si deve fare portando nelle piazze la lotta contro la legge Salvini\, lo strumento giuridico che è il perno del tentativo di creare una società repressiva e razzista. \nLo si può fare e lo si deve fare portando in piazza la nostra voglia di lottare e ribellarci ad uno stato di cose che sembra immodificabile. \nPer tutte e tutti coloro che amano e difendono la libertà non è tempo di stare a casa. \n\nPer un 25 aprile nel segno della RESISTENZA \nPer liberarci della legge Salvini e dal razzismo istituzionale\, contro l’operato della giunta Fugatti. \nCi vediamo il 25 aprile ore 15 piazza Pasi
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